Teatro o psicofarmaci?

A 35 anni dalla legge 180, voluta dallo psichiatra Franco Basaglia, si terrà a Roma dal 10 al 14 aprile la 4a Edizione del Festival Internazionale del Cinema Patologico presso il Teatro Patologico. Elemento innovativo, dal punto di vista artistico e sociale di questo Festival unico al mondo, è la giuria: composta da ragazzi disabili psichici.

Apertura Shock: Teatro terapia o neurochirurgia? Chi salverà i matti? Questo il tema del documentario shock "Marat Sade" di Dario D’Ambrosi prodotto da Rai Cinema: la sfida-provocazione tra un artista che sostiene che per curare la malattia mentale il Teatro sia più efficace dello psicofarmaco e un famoso neurochirurgo che afferma che sia la chirurgia a dare gli unici risultati.

Oltre alla proiezione di 20 film - scelti tra 200 arrivati da ogni parte del mondo -, durante il Festival si potrà assistere a dibattiti legati a temi della disabilità con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo della medicina, ma anche appuntamenti musicali.

Come per le precedenti, questa quarta edizione del Festival propone un ricco programma ed apre all’Europa con la partecipazione del Goethe Institut e il patrocinio dell’Accademia di Spagna a Roma. Tra gli ospiti di quest’anno ci saranno anche il comico Maurizio Battista, gli attori Claudia Gerini e Claudio Santamaria.

L'associazione Teatro Patologico è attiva da molti anni ed ha il suo Teatro Stabile in via Cassia 472 a Roma.
All’interno di questo spazio è nata la Prima Scuola Europea di Formazione Teatrale per ragazzi disabili psichici e il laboratorio di sperimentazione teatrale, il “Laboratorio delle Emozioni”, attivo già da 10 anni. Questa scuola, che permette l’incontro tra teatro e malattia mentale, offre agli individui/attori - attraverso lo psicodramma -, l’occasione di liberare le loro fantasie, di rivivere situazioni il più possibile simili a quelli che essi vivono interiormente.