La conoscenza costruisce il futuro

Il mondo regolato solo dalla logica dei mercati finanziari non è la risposta adeguata per uscire dalla crisi: gli effetti di queste politiche sono disoccupazione, ingiustizie, nuove povertà, disuguaglianza, precarietà.
Bisogna cambiare musica.

La politica deve tornare a rispondere ai cittadini e alla polis e non agli interessi della finanza mondiale o di gruppi affamati di soldi pubblici. Se non si cambia, finisce la democrazia.
I cittadini devono far sentire di più la loro voce.
Per essere cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri è necessario accedere ai saperi e alla conoscenza.

L'istruzione è bene comune e per questo essere accessibile a tutti. Il sapere non è una merce che "chi può spendere, ne acquista di più".
Senza conoscenza non c'è cittadinanza, per questo l'istruzione deve essere pubblica e di qualità. Dalla scuola all'università.

Un paese civile ha scuole pubbliche accoglienti e sicure, con personale qualificato, motivato e ben pagato. Un paese civile investe nella strumentazione didattica e nella formazione per rendere la scuola al passo coi tempi, luogo dove i giovani vanno volentieri, dove imparano quello che la Tv o il web non può insegnare loro. Un paese civile offre ai cittadini percorsi formativi permanenti che li accompagnano negli studi e nel lavoro, perché anche il lavoro ha bisogno di saperi e competenze. Un paese civile sostiene la ricerca di base che vive solo di finanziamenti pubblici. La ricerca di base sviluppa conoscenze utili alla salute, all'uso dell'energia, per la sicurezza, per l'innovazione. Lavora per il progresso dell'intero sistema e non per l'interesse privato di qualcuno.

Il sistema della conoscenza ha bisogno di riforme che si ispirino a questa visione dell'interesse generale, della crescita civile, delle opportunità dei singoli.
Le riforme fatte solo per risparmiare non sono riforme. Per ridurre gli sprechi non servono leggi nuove, tantomeno riforme. Servono politiche serie, programmi, governance, partecipazione e trasparenza. Di tutto questo abbiamo bisogno per ricominciare ad avere fiducia.

Queste idee ispirano la nostra azione e il nostro impegno politico. "La conoscenza costruisce il futuro" è la nostra nuova campagna e l'idea che ci guiderà in un percorso di appuntamenti pensati per rimettere la conoscenza al centro del dibattito: il concerto-evento del 19 ottobre in piazza San Giovanni, che ha rappresentato l'avvio di questa nostra campagna, ha avuto un grande successo e di questo siamo felici. Ma molto c'è ancora da fare. Rimettiamo al centro la conoscenza, riempiamo il vuoto.

"Il tempo presente e il tempo passato / sono forse entrambi presenti nel tempo futuro, / e il tempo futuro è contenuto nel tempo passato. / Se tutto il tempo è eternamente presente / tutto il tempo è irredimibile".

da "Quattro quartetti" di T.S. Eliot