Elezioni RSU 2012: la parola ai candidati

Democrazia, autonomia, sviluppo, trasferimento tecnologico, innovazione: sono solo pochi dei tanti importanti temi che stanno ci stanno a cuore e che Silvia Chiodi, ricercatrice CNR a Milano, ha richiamato nel suo intervento. "Abbiamo bisogno di ricerca e innovazione - ha detto - priorità assolute oggi dell’Unione Europea e abbiamo bisogno di un giusto equilibrio dei diversi ambiti di ricerca, ma soprattutto abbiamo bisogno di un’attività economica a più alta densità di conoscenza orientando la ricerca verso l’innovazione".
Una forte RSU è il giusto strumento per difendere il territorio e deve guardare oltre affinché gli enti possano guardare oltre.
L’Unione Europea sta lavorando per costruire un unico spazio di ricerca entro il 2014 dove i ricercatori possano lavorare insieme per andare avanti verso il miglioramento, per salvare la nostra ricerca. Il pericolo più grande, sottolinea Silvia, è la fuga del ricercatore, che non riguarda solo i giovani, ma anche gli operatori del settore. Ogni quattro anni milioni di persone si spostano da un paese all’altro per cercare lavoro: "questo crea solitudine". È importante impedire questo, far sentire la nostra voce. “L’arte e le scienze sono libere”. Far vivere l’autonomia dei centri di ricerca significa dare vita alla vita pubblica del Paese e in questo ambito tutti possiamo fare la differenza. Ascolta l'intervento integrale su RadioArticolo1.

All’Università La Sapienza di Roma la FLC CGIL ha presentato 57 candidati nella lista elettorale. Marco Cavallo, tecnico informatico, è uno di loro. “Con alcuni - ha detto nel suo intervento - si è condivisa una vita, con altri soltanto delle battaglie, con altri ancora appena la campagna elettorale”. È convinto che non importa il livello di conoscenza personale che si ha l'un dell'altro, quanto il “senso di rivincita” che avrà questa scadenza elettorale. È necessario dare un segnale forte anche negli atenei che hanno dovuto affrontare la complessa discussione della revisione degli Statuti; che hanno dovuto fare i conti con i tagli al Fondo di finanziamento ordinario che li hanno messi in ginocchio determinando una drastica riduzione dell'offerta formativa, una peggior offerta di servizi e maggiori carichi di lavoro. Tecnici-amministrativi, bibliotecari, ricercatori, docenti e studenti, ha detto Marco Cavallo “vedono nel nostro sindacato l'intento di far riscoprire quel senso solidaristico e cooperativo di saper stare insieme, di credere in un'università pubblica, democratica, aperta a tutte e tutti, di tutte e di tutti”. È un arduo compito quello che aspetta i nostri candidati: “portare nei luoghi di lavoro la parola della speranza, della dignità, della solidarietà, dell'onestà, del rispetto”, ed ha aggiunto “queste parole portiamole ascoltando, prestando attenzione, interpretando i bisogni dei lavoratori”.
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Teresa Romeo, ricercatrice, viene da Milazzo (Messina) ed è esperta di ambiente marino all’ISPRA. In Sicilia sono presenti sei aree protette che hanno una funzione strategica dal punto di vista geografico. È stata appena assunta a tempo indeterminato, ed anche per questo ha sottolineato che, oltre alle normali attività dell’ente, ci si deve preoccupare di cercare ulteriori risorse economiche, soprattutto dalle regioni, per tutelare i precari. Rivolgendosi al sindacato, Teresa, chiede di rafforzare l’impegno a sostegno della ricerca che altrimenti rischia di avere un ruolo marginale viste le politiche del Governo degli ultimi anni. La ricerca deve entrare in tutti i comparti sociali, anche nelle scuole. L’ISPRA è ancora senza uno statuto che possa garantire le tutele dei lavoratori. Teresa motiva la sua candidatura con la volontà di rendere più libera la ricerca, senza dimenticare i problemi quotidiani dei lavoratori.
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La RSU è uno strumento di democrazia e oggi più che mai bisogna lottare per non farci sottrarre questo diritto. A dirlo è Margherita Dalia, collaboratrice scolastica a Napoli. Il peggioramento delle condizioni di lavoro ci ha reso diseguali ed è per questo che c’è bisogno di un sindacato forte. La FLC CGIL è l’unica opposizione seria ai governi che hanno impoverito la scuola. Il nostro impegno da lavoratori è discutere dei problemi di ogni giorno e unirci sapendo che dal nostro sindacato possiamo prendere la forza necessaria per protestare e soprattutto proporre. È per questo che "mi sono candidata come RSU, per far valere i diritti di cui abbiamo bisogno".
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Graziano Ballerini, docente al Conservatorio di Parma, ha esordito affermando che anche l’Alta formazione artistica e musicale ha bisogno di completare e “ricostruire” il proprio percorso. La legge 508/99 è rimasta incompleta ed in particolare manca il decreto sul reclutamento. Passando alle questioni più legate alle future elezioni RSU ha affermato che è necessario cambiare il metodo sindacale con azioni quotidiane; si dovrebbe riuscire ad unificare e valorizzare le esperienze. Le risorse economiche dell’AFAM sono molto scarse e questo rende difficili i rapporti con la controparte. La contrattazione va vista come opportunità e non come impedimento. Sarebbe necessario un centro regionale di coordinamento che disegni la formazione artistica nel suo complesso. Graziano ha concluso un appello alla politica chiedendo di delineare una seria programmazione dell’istruzione e formazione artistica che si pongano con dignità e sullo stesso piano delle altre facoltà universitarie. Ascolta l'intervento integrale su RadioArticolo1.